Spazi neri e
bianchi
senza nomi e
senza tempo,
pensieri
vecchi e stanchi,
soave il
brivido, spento è il lampo.
Vorrei ai
sogni abbandonarmi
un mondo di
colori e falsità,
senza mai
più svegliarmi
e giacer al
buio, nella libertà.
Troppe son
le domande
pesanti
cadon, come bombe,
e neppur il
silenzio più risponde
cammino, fra
i vivi e le loro tombe.
Sguardi che
mi fissan persi
ed in loro
me vedo riflesso,
la mia vita
consuman a sorsi
