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24 luglio 2010

Pietra del silenzio


Non vi saran fiori
sulla mia tomba, senza nome e senza data
solo flebili respiri
d’un anima oramai spirata.

Rumori, voci, note
fan parte dei ricordi,
compositori senza più dote
fan musica per sordi.

Persin la pioggia cade muta
su questa nuda pietra,
l’immaginazione lascia vuota
in questa poesia tetra.

Lapide che parirà dimenticata
il passato sarà fuggito,
e reso questa vita innominata
quando il tempo su essa si sarà posato

23 luglio 2010

Il vuoto riflesso


Spazi neri e bianchi
senza nomi e senza tempo,
pensieri vecchi e stanchi,
soave il brivido, spento è il lampo.

Vorrei ai sogni abbandonarmi
un mondo di colori e falsità,
senza mai più svegliarmi
e giacer al buio, nella libertà.

Troppe son le domande
pesanti cadon, come bombe,
e neppur il silenzio più risponde
cammino, fra i vivi e le loro tombe.

Sguardi che mi fissan persi
ed in loro me vedo riflesso,
la mia vita consuman a sorsi
mentre invano io…cerco me stesso.






19 luglio 2010

Fragili sorrisi



Fra questi lumi
e fuochi d’un fauto sentore
che d’un cuor sento parlare,
pallidi sussurri ch’echeggiano
nella quiete ove l’emozioni muoiono.

Labirinto ove luce del sol
tocco non posa,
la notte che con il gelo si sposa,
ove il nero silenzio vi riposa.

Bisbigli si senton in lontananza
così tetra, così greve la è la distanza
non vi son inferni o paradisi,
sol leggeri battiti, fragili sorrisi.

E’ di specchi il labirinto
che l’anima mia ha cinto,
è di fame, è di sete,
che della speranza muovo le fate,
ed io che qui vago senza mete,
assieme all’anime dannate,
finirò con l’abbandonarmi
e dietro fragili sorrisi, rifugiarmi